Programmi e recensioni

 


Nel corso del tempo, grazie anche alla preziosa collaborazione di diversi musicisti, ho potuto realizzare molteplici concerti con programmi su particolari soggetti musicali dei secc. XVI-XVIII. Il mio lavoro si è svolto e si svolge con vari organici, in un’ampia scelta di programmi, di cui ne elenco alcuni tra quelli già eseguiti.


Organico
Titolo e Autori
Clavicembalo solo
Balli d’arpicordo - Gardane, Radino, Facoli, Picchi
Arie, Balli d’arpicordo e Battaglie
- Facoli, Picchi, Frescobaldi, Ferrini, Storace
Arie di danza e temi popolari
- Picchi, Frescobaldi, Sweelinck, Ferrini
Cembalisti in Accademia
- Buini, Pampani, Predieri, Palmerini
Due clavicembali
Conversazione per due Cimbali - Soler, Boccherini, Stabinger, Salvatore
Composizioni originali e trascrizioni d’epoca - Gussago, Sweelinck, Predieri, Mozart
Sonate per due bassi continui - Bernardo Pasquini
Duo flauto e clavicembalo
L'arte della sonata barocca - Vivaldi, Platti, Anna Bon
J. A. Hasse «il caro Sassone»
- Johann Adolf Hasse
Musica a Sans Souci -
Federico il Grande, C.Ph. Bach, Graun
Voce e clavicembalo
"Agora viniesse un viento…" Musica alla corte di Spagna - Milán, Cabezón, Durón, Cabanilles
In die Nativitatis Domini - Barbarino, Merula, Leonarda, Scarlatti
Ensemble con Soprano
Musica profana:
Mentre fra mille fiori - Pez, Handel, Hasse
Virtuosissime Cantatrici
- Leonarda, Strozzi, Bon, Bembo, de La Guerre
Voce e flauto nelle cantate di Hasse
-
Johann Adolf Hasse
Musica sacra:
Sacri e festivi concenti -
Campra, Kuhnau, Bach, Hasse, Telemann
Arie Devote -
Merula, Capricornus, Vivaldi, Campra
Alta del ciel Regina -
Caccini, Grandi, Merula, Leonarda
Concerti di Natale:
Natività di Christo -
Marini, Riccio, Caccini, Telemann, Corelli
Venite andiam cerchiam Gesù pastori - Caccini, Delalande, Balbastre, Barsanti
"… correte a celebrar l'alto Natale" - Manfredini, Peruchona, D. e A. Scarlatti
Ensemble strumentale

Folìas - Elogio della Follia - Ortiz, Marais, Couperin, Corelli, Salvatore
Arrivando a Vivaldi - Picchi, Castello, Marini, Vivaldi
Balletti sonate e concerti del sig. Albinoni - Albinoni
Passeggiando sui bassi
- Merula, Marini, Buonamente, Falconiero

Musica da chiesa:
Divine Lodi Musicali - Cima, Riccio, Bernardi, Merula, Marini
Concerto di Natale:
Veni Redemptor Gentium - Corelli, Antonacci, Buxtehude, Scheidt
 

Alcune recensioni:

… Benché non fosse una musica facile anche per gli ascoltatori la Dal Maso è riuscita a far apprezzare la ciaccona di Storace con una virtuosa interpretazione al clavicembalo. … Elisabetta Parisi
L’Arena – martedì 17 luglio 2001


… Sono accompagnate con discrezione ed eleganza dal Diletto Musicale Veneto, … in cui spiccano le prove … della clavicembalista Vania Dal Maso (che si esibisce anche in due deliziosi brani solistici). Mario Marcarini
Musica 117 – aprile-maggio 2000

Un’interpretazione convincente per proprietà filologica che ben accompagna l’Ensemble Diletto Musicale Veneto, amabile sosia di questo delicato itinerario sonoro. Lorenzo Tozzi
CD Classica – Maggio 2000

Un elogio particolare va alla bravissima Vania Dal Maso, raffinata interprete nei due brani solistici al cembalo, dai quali si colgono nettamente, una lodevolissima preparazione strumentale ed un ottimo gioco nei pur semplici fraseggi. Giuseppe Nalin
A.M.I.S. – Bollettino dell’Associazione XLII

... Soprano e flauto barocco hanno dato vita a magnifici duetti, [...]. A ciò si aggiunge l’accompagnamento eseguito con disinvoltura da Vania Dal Maso, apparsa a suo modo molto naturale... Ute Bartsch
Kölner Stadt-Anzeiger N.185 - mercoledì 11 agosto 1993

... Scarlatti le sviluppa attraverso virtuosismi, soluzioni tecniche ardite e nuovi effetti timbrici. La Dal Maso ne offre una bella interpretazione e, data la staticità dinamica del clavicembalo, ne evidenzia giustamente, l’agogica ... (c.s.)
La Cronaca - mercoledì 21 Settembre 1994

... Quasi come a quei tempi non si suonasse per «divertire». Come è riuscito invece a questo Diletto, che si affida al temperamento cattivante e al tinnire pulito di Vania Dal Maso, una cembalista che comunica saldezza di ritmi e lindore di tocco anche nei frangenti virtuosistici (vedi i due assolo nelle danze folcloristiche «alla Polacha» e «Ongaro» di Picchi). ... (D.P.)
L’Arena - sabato 25 Aprile 1992



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E inoltre…

Folìas – Elogio della Follia

Charivari Ensemble
Daniele Salvatore: flauti diritti, flauto a tre fori e tamburo, chitarra rinascimentale
Marco dal Bianco: viola da gamba, violoncello barocco
Vania Dal Maso: clavicembalo
con Sara Galli: attrice
Musiche di: Anonimo, J. del Encina, G. Mainerio, G. Cavaccio, A. de Cabezon, D. Ortiz, M. F. Caroso, M. Marais, F. Couperin, A. Corelli, P. B. Bellinzani e D. Salvatore.

Monologo con musica o concerto con testi recitati? Probabilmente tutte e due le cose.
L’attrice recita una selezione di brani tratti dall’opera più conosciuta di Erasmo da Rotterdam con il contrappunto musicale di follie di varie epoche, che accompagnano o intercalano il testo.

«Che cosa mai si fa che non trabocchi di follia, e che non sia opera di folli in un mondo di folli?» Così Erasmo da Rotterdam (1466-1536) scriveva verso la fine del 1509 in quel piccolo capolavoro che è il Moriae encomium, noto in italiano col titolo di Elogio della Follia; e così noi, modesti musici, abbiamo creduto saggio, o forse folle, mettere insieme le infinite riflessioni della Follia, il personaggio femminile interprete del monologo di Erasmo, con alcune più o meno famose ‘follie’ musicali.
La follia (o folia) è una delle tante forme di ballo e di canto che accompagnavano la danza di origine popolare, che si sviluppa, tra Portogallo e Spagna, alla fine del Medioevo. Nel Tesoro de la Lengua Castellana o Española del 1611, Sebastian Orozco ci ha lasciato la prima definizione della follia: «è una certa danza portoghese molto chiassosa … e il chiasso è così forte e il suono così accelerato che gli uni e gli altri sembrano essere pazzi». Successivamente la diffusione della follia interessa anche altri paesi d’Europa, passando soprattutto, come dimostra la mole copiosa di fonti in nostro possesso, attraverso varie rielaborazioni del tema ad opera di liutisti e clavicembalisti.
Quello proposto dal nostro spettacolo è un viaggio, perciò, su due dimensioni: orizzontale è quello dell’attrice/Follia, attraverso il testo di Erasmo, dalle inaspettate qualità teatrali; verticale è quello proposto dai tre strumentisti, sia attraverso le varianti dal passemezzo antico a La Gamba, sia attraverso le variazioni sul tema della vera e propria follia, come la conosciamo oggi attraverso le composizioni di Corelli, Paolo Benedetto Bellinzani, Marin Marais, o dello sconosciuto cosmopolita Michel Farinel, musicista franco-italiano che visse e operò nelle capitali d’Europa.
Per concludere questo viaggio “verticale” nel tempo abbiamo scelto una “nuova” follia (composta opportunamente per l’occasione da Daniele Salvatore) perché, se da una parte è evidente che il fascino di questo “basso” ha attraversato e lasciato tracce in tutti i secoli successivi, Novecento compreso, dall’altra è altrettanto evidente che il Moriae encomium di Erasmo, lungi dall’apparire logorato dal tempo, al contrario, ha mantenuto inalterata la sua freschezza e attualità fino ai giorni nostri, tempi ancora così permeati di follia.


Dalle recensioni:

Senza dubbio un interessante e geniale esempio di commistione tra musica e prosa nonché di recupero di un pezzo di storia musicale proposto in modo accattivante e godibile, tutto ciò ponendo l’attenzione su un’unica tematica. Ad incrementare la validità della formula proposta, la bravura degli interpeti. […] Il gruppo si è dimostrato di elevata professionalità e talento, sapendo aggiungere a ciò anche la loro passione per questo recupero storico e uno straordinario coinvolgimento.
Corriere di Rimini – ROMAGNA di giovedì 15 agosto 2002

Con “Elogio della Follia” si è esibito […] il Charivari Ensemble in uno spettacolo dedicato alla celebre declamatio di Erasmo da Roterdam affidata a Sara Galli, simpatica e spigliata attrice nei pannidella stesa Follia […]. Dell’Elogio erasmiano sono state proposte le pagine forse meno erudite, ma più mordaci: deliziosa la sezione dedicata alla follia femminile […]; ugualmente graffiante il “gioco a palla” del clero […]. Spettacolo godibile […]. Da sottolineare il brano conclusivo, “La Follia” di Daniele Salvatore, una rivisitazione contemporanea dell’antica forma realizzata con idee felicissime che esplorano nuove sonorità… Chiara Zocca
L’Arena – Verona di domenica 14 luglio 2002

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