Vania è nata a San Donà di Piave (VE), e vive a Verona. Diplomata in Pianoforte (con il M° Ezio Mabilia), Clavicembalo (M. V. Guidi), Musica Corale e Direzione di Coro (G.A. Vanzin), ha successivamente ripreso il percorso accademico conseguendo il Diploma Accademico di secondo livello in Clavicembalo (P. Marisaldi), con una tesi (relatore Prof. M. Di Pasquale) sul Secondo libro di Mottetti di Bartolomeo Barbarino da Fabriano.

Ha seguito corsi di perfezionamento e specializzazione sulla prassi del basso continuo con W. Kolneder all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, e J. B. Christensen a Milano; sul repertorio clavicembalistico con E. Smith e Gordon Murray a Venezia; sull’accordatura e manutenzione dei clavicembali storici con Florindo Gazzola per l’Associazione Clavicembalistica Italiana alla Fondazione Cini di Venezia.

Aggregata a pieni voti all’Accademia Filarmonica di Bologna  nella classe di clavicembalo, si dedica alla ricerca della letteratura clavicembalistica meno conosciuta e frequentata sia solistica che d’insieme, con speciale riguardo alle forme derivate dai bassi ostinati (in particolare alla Follia  ).

Ha al suo attivo una lunga esperienza concertistica in Italia ed all’estero, come solista e come continuista; ha suonato per l’Associazione Clavicembalistica Bolognese  , l’Università degli studi di Verona, l’Associazione Amici della Musica di Milano, la Musikhögskolan di Malmö (SE), Det Kongelige Danske Musikkonservatorium di Copenhagen; si è esibita in sedi quali l’Accademia Chigiana di Siena, il Teatro La Fenice di Venezia, la Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica di Verona, e la Biblioteca Casanatense a Roma dove ha presentato in duo clavicembalistico con Maria Pia Jacoboni una prima esecuzione assoluta di musiche di Ennio Morricone. Con Daniele Salvatore  ha realizzato Folìas – Elogio della Follia, concerto-spettacolo con musiche sul tema della Follia, su testo liberamente tratto da Moriae Encomium di Erasmo da Rotterdam (ca. 1469 – 1536).

Per la Nalesso Records di Venezia ha registrato il CD Johann Adolf Hasse nella Serenissima (in collaborazione con la Fondazione Levi, Venezia 1999; C. Miatello - soprano, C. Calvi - contralto), e il CD Il Clavicembalo a Venezia, con Sonate manoscritte del settecento, curando il libretto di accompagnamento, nonché la revisione critica in edizione moderna  di alcune di esse (Galuppi – Jozzi – Bergamini – Alberti) per l’editore Armelin Musica di Padova. Per l’A.M.I.S. ha pubblicato lo studio “Il ruolo del manuale di Geminiano Sangiovanni nella pratica del basso continuo nelle scuole pie della Congregazione di S. Carlo di Modena”, quale prefazione alla ristampa anastatica dei Primi ammaestramenti della musica figurata con speciale riguardo alle Regole del Basso Continuo. Ha curato l’edizione in facsimile di Il secondo libro delli motetti (Venezia, 1614-1615) di Bartolomeo Barbarino da Fabriano per la casa editrice S.P.E.S.  (Firenze, 2007), scrivendone la prefazione.

Socia della Società Italiana di Musicologia   (SidM), ha partecipato al Quindicesimo Convegno Annuale a Bergamo (ottobre 2008), con la relazione «La buona maniera di cantare… come regolatamente si deue». Indagine sulla prassi del diminuir tra Cinque e Seicento.

Abstract

Come relatrice a convegni e seminari ha sviluppato i seguenti temi: Balli d’Arpicordo: le danze italiane per tastiera nei secc. XVI e XVII; Musica per canto e danza nella Spagna del XVI e XVII sec.; Variazioni su un basso: intorno agli “ostinati” dal Passamezzo alla Follia; Il cembalo nel Settecento: i cembalisti veneti; I testi per voce e flauto di J. A. Hasse; Regole del Basso Continuo: dai trattati alla pratica.

In ambito didattico si interessa allo studio della teoria e dei metodi d’insegnamento della musica del passato. Ha svolto programmi di docenza all’estero nell’ambito del Programma di mobilità docenti LLP/ERASMUS presso la Hochschule für Musik di Frankfurt am Main, e la Musikhögskolan di Malmö (SE).

Vincitrice del Concorso ministeriale, dal 1999 è titolare della cattedra di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona  , dove, a partire dall’anno 2003/04, ha ricevuto incarichi per gli insegnamenti di Teoria della musica Rinascimentale e barocca, e Semiografia della Musica (secc. XVI-XVIII) nel Diploma Accademico di primo e secondo livello di Strumenti Antichi, e di Formazione uditiva superiore nel Biennio sperimentale di secondo livello.


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